Il sovraindebitamento è una morsa che stringe molti piccoli consumatori, tanto a livello nazionale, quanto purtroppo sempre in misura maggiore nella provincia di Brescia. Quando lo stipendio deve coprire contemporaneamente il mutuo della casa (spesso assegnata alla ex moglie), l’affitto per una nuova abitazione e l’assegno di mantenimento per i figli, il default finanziario diventa un rischio concreto.
Tuttavia, il Codice della Crisi e dell’Insolvenza (che ha aggiornato la vecchia “Legge Anti-Suicidio” 3/2012) offre una via d’uscita concreta: la Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore (ex Piano del Consumatore).
Il Caso di Studio: La Storia di Roberto
Roberto è un operaio di Montichiari. Dopo la separazione, si è trovato con:
- Mutuo cointestato: 800 €/mese per la casa dove vivono i figli.
- Alimenti: 400 €/mese per le due figlie.
- Finanziamenti vari: 500 €/mese contratti durante il matrimonio per l’auto e l’arredamento.
- Stipendio netto: 1.800 €/mese.
Con soli 100 € rimasti per vivere, Roberto non è più riuscito a pagare le rate dei prestiti. Grazie all’intervento di un OCC (Organismo di Composizione della Crisi) di Brescia, ha presentato un piano di ristrutturazione al Tribunale.
Come Funziona il Piano del Consumatore
La procedura permette di proporre un pagamento a saldo e stralcio basato sulla propria reale capacità economica, garantendo prioritariamente il mantenimento dignitoso del debitore e della sua famiglia.
- Analisi del Fabbisogno Famigliare: L’OCC calcola quanto serve a Roberto per vivere a Montichiari (affitto, bollette, cibo) e per pagare regolarmente gli alimenti alle figlie (credito preminente che non può essere stralciato, ma deve essere garantito).
- La Proposta ai Creditori: Il residuo dello stipendio viene destinato al pagamento dei debiti (mutuo e finanziamenti) in misura ridotta e con tempi più lunghi.
- L’Omologa del Giudice: A differenza di altre procedure, nella ristrutturazione del consumatore non serve il voto dei creditori. Se il Giudice del Tribunale di Brescia ritiene il piano fattibile e il debitore “meritevole”, il piano diventa obbligatorio per tutti.
I Vantaggi per il consumatore che aderisce al piano
- Blocco dei Pignoramenti: Una volta avviata la procedura, le azioni esecutive e i pignoramenti dello stipendio vengono sospesi.
- Protezione della Casa: In presenza di determinati requisiti, è possibile salvare l’immobile dal pignoramento immobiliare.
- Esdebitazione: Al termine del piano (solitamente 4-5 anni), i debiti non pagati vengono cancellati definitivamente.
Dove Rivolgersi a Brescia
Per avviare la pratica è necessario rivolgersi a un Gestore della Crisi tramite gli organismi autorizzati presenti sul territorio:
- OCC Commercialisti Brescia: Presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti.
- OCC Segretariato Sociale Brescia: Specializzato in casi di sovraindebitamento famigliare.
- Camera di Commercio di Brescia: Sportello per la composizione delle crisi da sovraindebitamento.
Nota Bene: La redazione del piano richiede una perizia accurata della situazione patrimoniale. È fondamentale agire prima che la casa venga messa all’asta. Per maggiori dettagli sui moduli e le tariffe, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito del Tribunale di Brescia.
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